Lo schiacciatore è anche ingegnere Per Federico Spizzo 110 e lode dal divano

La Nuova Venezia (21-03-20)

PORTOGRUARO

Con i campionati congelati chissà fino a quando, non ci sono vittorie da celebrare sul campo. Ma la Portomotori Demenego Portogruaro (B maschile) è comunque in festa. Lo spumante è stato stappato per Federico Spizzo. Nei giorni scorsi lo schiacciatore del team portogruarese ha conseguito con il 110 e lode la laurea magistrale in Ingegneria Ambiente e Territorio all’Università di Udine, dopo aver ottenuto già quella in Ingegneria Civile. Una laurea dal salotto di casa, viste le ristrettezze di movimento imposte dal’emergenza sanitaria. «È stato sempre un momento emozionante. Ma con meno tensione rispetto alla laurea davanti alla commissione e al pubblico» confessa Spizzo, «svolgendosi a casa, il contesto dell’esame è uguale alle prove fatte nei giorni precedenti. P

oi, mentre gli altri discutono il loro elaborato, sei seduto tranquillamente sul divano. Eravamo in sei laureandi, tutti collegati tramite computer con la commissione». Federico Spizzo ha discusso la tesi in salotto, ma senza familiari ad ascoltare. «Una cosa è essere di fronte a una platea, un’altra avere i tuoi familiari davanti sul divano. Magari alzi lo sguardo e ti deconcentri», racconta, «alcuni familiari erano in cucina, mio padre era di sotto per controllare che nessuno suonasse il campanello e mia madre lavorava».


Nell’esilio forzato a casa Spizzo sta anche proseguendo gli allenamenti individuali. «Seguiamo le schede che ci ha dato la società. Ci si arrangia con delle casse d’acqua o con i pesi, per chi li ha» prosegue «tra noi giocatori siamo in contatto. L’altra sera ci siamo visti tutti in video conferenza». La ripresa del campionato però resta un'incognita. Sul campo la Portomotori stava guadagnando la salvezza. «Non siamo mai stati fortemente a rischio anche se durante la stagione siamo stati un po’ altalenanti» conferma Spizzo, «il campionato è stato bloccato proprio quando iniziava il giro di partite che contano. Avevamo di fronte cinque match di fila contro le dirette rivali. A Portogruaro sto. L’anno scorso, quando mi hanno chiamato dopo aver fatto il salto in serie B, ho visto subito che la società vuole crescere in modo serio e graduale. Purtroppo lo scorso campionato per un pelo non ci siamo salvati, ma quest’anno ci siamo rinforzati. Poi a Portogruaro c’è un pubblico meraviglioso». Originario di Treppo Grande, paesino tra Udine e Gemona, Spizzo ha fatto grandi sacrifici per coniugare università e pallavolo. «Se ci sono riuscito» sottolinea, «gran parte del merito va alla mia famiglia, che mi ha dato supporto in tutti i modi possibili». —

Giovanni Monforte